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domenica 15 luglio 2012

Il Consiglio con cui sono state adottate le nuove Norme

Con delibera n. 39 del 5 luglio 2012 il Consiglio comunale ha adottato il testo definitivo delle Norme Tecniche d'Attuazione del Piano regolatore.

Ora dovranno essere trasmesse agli uffici regionali. Se l'Assessore Zublena manterrà gli impegni presi con noi e con il Consiglio regionale, nel caso in cui siano rilevate differenze sostanziali con la bozza e la relazione al piano che si erano concretizzate nel testo definitivo del PRGC del 2007 - e noi sappiamo che è così -, le nuove norme dovranno essere respinte.

Peccato però che, come dichiarato dal Segretario comunale dott. Minelli,  le misure di salvaguardia si applicano nel modo seguente: "Fino all’approvazione della variante generale i permessi per costruire vengono rilasciati in base alla normativa urbanistica originaria (quella preesistente – 1989); quindi se un progetto contrasta con la stessa, è negata la concessione anche se è conforme alla variante adottata. Invece se la concessione edilizia è autorizzabile in base alla normativa preesistente ancora vigente (1989), ma non è aderente a quella della variante adottata, allora è sospesa ogni determinazione sulle pratiche contrastanti con la variante in corso di approvazione (art. 20 comma 1 l.r. 11/98).
Nell’ipotesi in cui la variante adottata in prima istanza (2007) venga modificata e vi sia una nuova versione della variante riadottata (2012), è a quest’ultima che occorre far riferimento per l’operatività delle misure di salvaguardia.
Infatti è evidente che la prima versione (quella adottata inizialmente – 2007) è superata dalla seconda versione adottata dal C.C. (2012), che è l’unica che, se approvata dalla Regione, potrà tramutarsi in disciplina urbanistica. La primitiva versione della variante adottata (2007) avrà anch’essa efficacia ai fini delle misure di salvaguardia, ma solo fino al momento in cui non sia stata effettuata la seconda adozione.
Da questo momento è la seconda variante adottata a fungere da parametro di riferimento per le misure di salvaguardia.
Corre l’obbligo di precisare che il 2012 rispetto al 2007 ha modificato le sole NTA, restando invariati i restanti documenti che compongono la variante generale al PRG".

A noi tutto questo sembra una boiata pazzesca.

In sintesi: la giunta Derriard fa approvare delle norme a forte sospetto di illegittimità, qualche fortunato chiede e ritira una concessione per un intervento che si può fare in base al prgc del 1989 e del 2012, ma non del 2007. Realizza l'intervento, fa un sacco di soldi e poi magari la regione o il TAr dichiarano che la norma grazie al quale è stata rilasciata la concessione era illegittima. Il rischio è che la concessione non venga però revocata e che quindi il vantaggio ingiusto resti.

Stiamo facendo delle illazioni ? Considerando che quanto descritto è la fotocopia di quanto avvenuto  nel 2008 (delibera del Consiglio comunale n. 44/08), anno in cui il Consiglio aveva deliberato nelle norme c.d. interpretative, poi annullate dal TAR della Valle d'Aosta, con sentenza n. 72/2009, in base alle quali però sono state rilasciate concessioni per seconde case...

A breve sveleremo chi sono i fortunati questa volta, nel frattempo vi lasciamo alla lettura della delibera e della relazione con cui l'arch. Alex Fubini cerca di spiegare (malamente) perchè si sia ribaltato il principio degli equilibri funzionali.


Qui invece, trovate, le nuove NTA definitive (fino almeno al ricorso al TAR o all'interento della Regione).

A presto !

 

venerdì 6 luglio 2012

ED ORA, cosa succede ? (Quando il gioco si fa duro...)

Ieri, giovedì 5 luglio, il Consiglio comunale di Courmayeur ha adottato, con i soli voti della maggioranza il testo definitivo del nuovo Piano regolatore dell'Amministrazione Derriard.

Norme di c.d. aggiornamento ed integrazione, che in realtà hanno stravolto il testo del Piano adottato dall'Amministrazione Blua.

Ed ora, cosa succede ?

Tranquilli – se siete dei buoni, altrimenti cominciate pure a preoccuparvi – nulla è perduto.

Ora si apre la fase dell'esame delle norme da parte degli uffici regionali. Da non dimenticare, in proposito, l'impegno dell'Ass. Zublena di non accogliere nessuna modifica sostanziale.

Fin dai prossimi post, forniremo le nostre controdeduzioni a quanto dichiarato in Consiglio dal tecnico Fubini e dal Sindaco.

Continueremo ad informare, e non solo.



giovedì 28 giugno 2012

Lettera aperta ai Consiglieri comunali di Courmayeur


Gentili Consiglieri comunali,

Avevamo espressamente richiesto che le nostre osservazioni alle nuove norme tecniche fossero consegnate in copia a ognuno di voi,  per darvi il tempo di valutare tutti i singoli aspetti e di farvi un'idea precisa sulla questione.
Il Segretario e il Sindaco hanno invece deciso di non rispettare tale richiesta, e quindi  per il  Consiglio del 29 giugno avete solo tre giorni per leggere circa 31 osservazioni, comprese le nostre, oltre che una serie di relazioni di decine di pagine. Se vi resta un po' di tempo, potreste anche verificare direttamente, confrontandole, se le nuove norme che avete adottato nella seduta del 17 aprile sono delle semplici integrazioni  a quelle del 2007.
Tenete conto che durante il Consiglio non potrete neppure fare affidamento sull'estensore ufficiale delle norme, l'arch. Fubini, che venerdì non sarà presente perché impegnato – già da tempo – dall'altra parte dell'Europa. Certo, avete le sue relazioni, scritte da un professionista che, durante l'esame delle osservazioni al testo preliminare della variante del 2007 di Blua, aveva motivato tecnicamente il rigetto di moltissime richieste di modifica, ora invece inserite, senza batter ciglio, nel nuovo piano Derriard.


Siamo sicuri che affronterete la questione con la massima serietà, consci del vostro ruolo, del peso e delle conseguenze del vostro voto.

In alternativa...potete fidarvi ciecamente di quello che dirà il Sindaco.

Del resto, è un architetto. Spesso, però, le norme scritte da architetti, sono poi impugnate da avvocati.
Nel 2008 avete già votato una cosiddetta interpretazione delle norme del piano regolatore adottato da Blua. Vi avevano detto che era tutto legittimo. Eppure il TAR della Valle d'Aosta, con sentenza n. 72/2009, ha annullato la delibera del Consiglio comunale n. 44/08, in base alla quale il Comune ha rilasciato atti che si pensavano corretti e che invece non lo erano.

Lo stesso Assessore regionale all'Ambiente Zublena, durante l'ora d'incontro che ci ha dedicato, ha prestato particolare attenzione alla delicata questione della salvaguardia: non è infatti per nulla chiaro se i cittadini dovranno tenere come riferimento per le loro domande, oltre al piano regolatore del 1989, anche quello dell'amministrazione Blua del 2007 o solo quello del 2012 della Giunta Derriard.
Cosa succederà se venisse rilasciata una concessione sulla base delle nuove norme, e poi le stesse venissero dichiarate illegittime dalla Regione o dal TAR?                



L'Assessorato ci ha spiegato che al momento non è ancora stato effettuato un puntuale esame delle nuove norme, ma che in ogni caso è evidente che il Comune possa apportare solo aggiornamenti che non modifichino l'impianto generale e che siano in coerenza con la precedente bozza; quindi niente modifiche sostanziali.
Modifiche che invece abbiamo rilevato nelle nostre osservazioni. Ad esempio: l'estensione del campo da golf in aree protette dall'Unione Europea, la scomparsa di qualsiasi idea di pianificazione dato che si potranno costruire case in pratica ovunque, comprese le zone alberghiere e artigianali, e il sistematico prevalere dell'interesse privato su quello pubblico, tramite svariate deroghe agli equilibri funzionali che consentiranno a una serie persone di poter realizzare seconde case senza aspettare l'edificazione di nuovi alberghi, com'era previsto fin'ora.

A questo punto, potremmo ricordarvi le eventuali responsabilità conseguenti dall'adozione di un atto probabilmente illegittimo.
Preferiamo, invece, fare un  invito.

Prima di votare, lasciate perdere le questioni tecnico-legali, e tornate a pensare come cittadini. Pensate a  quegli uffici e garages del Pussey che già sembrano altro, o quei laboratori artigianali e uffici lungo la strada comunale per Entrèves che già paiono case; riflettete ai vantaggi che il Vostro piano darà ai soliti ben informati o furbetti.

Se pensando a tutto questo, vi arrabbiate e decidete che è eticamente sbagliato, siete ancora dei cittadini, altrimenti siete diventati membri della casta: quella che aborrite vedendola in televisione, lontano ad Aosta o a Roma, e che non riconoscete quando vi siede accanto.





martedì 26 giugno 2012

L'assessore Zublena cosa pensa del nuovo Piano della Derriard ?

Oggi, martedì 26/06, una delegazione del comitato Courmayeur Bene comune, accompagnata da una rappresentante dell'associazione Legambiente VdA, ha incontrato l'assessore regionale all'Ambiente M. Zublena e la dirigente alla pianificazione territorialeTreves.

L'incontro, che aveva l'obiettivo di illustrare agli uffici regionali le oltre 43 pagine di osservazioni predisposte sulle evidenti irregolarità del nuovo piano regolatore adottato dal Sindaco Derriard, è durato oltre un'ora.

Il Comitato – dopo aver riconosciuto la disponibilità dell'Assessore al confronto - ha insistito sul'illegalità della procedura che, con la scusa di apportare alcuni aggiornamenti al testo definitivo di variante adottato nel 2007 dall'amministrazione Blua, in realtà ne stravolge completamente l'impianto.

Siamo infatti di fronte a nuove norme che non sono state sottoposte, come prevede invece la legge, alla preventiva verifica da parte degli uffici regionali, né tanto meno a Valutazione Ambientale strategica (in quest'ultimo caso violando il diritto alla partecipazione dei cittadini).

All'Assessore abbiamo fatto degli esempi concreti: il raddoppio del golf in aree protette dall'UE, la scomparsa di qualsiasi idea di pianificazione dato che si potranno costruire case in pratica ovunque, comprese le zone alberghiere ed artigianali, ed il sistematico prevalere dell'interesse privato su quello pubblico, tramite una serie di deroghe agli equilibri funzionali che consentiranno ad una serie persone, individuate da apposita lista con nome e cognome, di poter realizzare nuove seconde case.

    Ci pare che l'Amministrazione regionale abbia prestato particolare attenzione alla delicata questione della salvaguardia: non è infatti per nulla chiaro se i cittadini dovranno tenere come riferimento per le loro domande, oltre al piano regolatore del 1989, anche quello dell'amministrazione Blua del 2007 o solo quello del 2012 della Giunta Derriard. E cosa  succederà se venisse rilasciata una concessione sulla base delle nuove norme, se poi le stesse venissero dichiarate dalla Regione o dal TAR illegittime ?

L'Assessorato ha spiegato che al momento non è ancora stato effettuato un puntuale esame delle nuove norme, ma che in ogni caso è evidente che il Comune possa apportare solo aggiornamenti che non modifichino l'impianto generale e in coerenza con la precedente bozza; quindi niente modifiche sostanziali.
Infine, il Comitato ha insistito sul fatto che il provvedimento della Giunta Derriard interferisce con una fase del procedimento amministrativo che avrebbe dovuto invece vedere la competenza della Regione. Per questo motivo abbiamo chiesto l'immediato intervento della Regione prima dell'adozione del testo definitivo da parte del Consiglio comunale di Courmayeur, previsto per venerdì mattina.

E' infatti assurdo che dei semplici cittadini, anziché poter partecipare nel merito alle decisioni dell'amministrazione, siano costretti a fare il lavoro dei dirigenti pubblici di verifica delle procedure.
Ricordando, poi, che la posta in gioco – almeno 100.000.000 di euro di business edilizio – rischia di essere veramente troppo grossa per dei semplici cittadini, per quanto determinati e volenterosi. Ora è necessario che le istituzioni facciano il loro lavoro.